19enne uccide il padre e ne fa a pezzi il corpo – Il Meridiano News

19enne uccide il padre e ne fa a pezzi il corpo – Il Meridiano News

Giugno 12, 2022 Off Di Adminb





SESTO SAN GIOVANNI (MI) – La telefonata è arrivata alla centrale del 112 attorno alle 9 di domenica mattina 12 giugno: «Correte, ho ucciso mio padre». Omicidio a Sesto San Giovanni, hinterland est di Milano. Gianluca Loprete, 19 anni, studente, incensurato, sofferente di problemi psichici e in cura al Cps di zona, ha ammazzato il padre di 57 anni, Antonio Cristiano Loprete, e ha chiamato i militari per confessare il delitto nella casa di famiglia di fronte all’ospedale dell’ex Stalingrado d’Italia, città che proprio oggi va al voto per eleggere il sindaco. I carabinieri della Compagnia di Sesto, arrivati in via Saint Denis 9, hanno trovato il ragazzo in stato di choc con ancora un coltello insanguinato nelle mani. Il cadavere straziato era in camera da letto: dopo aver ucciso il padre Antonio, Gianluca l’ha fatto a pezzi. Sul posto i militari della Sis-Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo di Milano, che hanno effettuato i rilievi con il medico legale.

Il delitto nelle ultime 18-20 ore

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e della compagnia di Sesto San Giovanni, il figlio ha ucciso il padre probabilmente nelle ultime 18-20 ore (Antonio Cristiano è stato visto da alcuni testimoni a mezzogiorno di sabato). Poi ne ha sezionato il corpo in più parti. Infine, nella mattinata di domenica, ha chiamato i carabinieri dicendo di aver ammazzato il genitore.

 
 Gianluca Loprete in cura per problemi psichiatrici

Il 19enne risulta essere in cura da anni, fin da bambino, per problemi psichiatrici gravi. L’ultimo accesso al Cps di Sesto risulta la scorsa primavera. La vittima — laurea con lode all’università Bocconi, bancario, incensurato, separato dalla moglie — viveva insieme al figlio Gianluca; mentre la madre, di origini ecuadoriane, risulta residente in Alto Adige. Sono in corso i rilievi per comprendere le ragioni e le modalità del delitto. Il ragazzo, reo confesso davanti agli inquirenti, è stato descritto come calmo e collaborativo nelle prime fasi del sopralluogo. Interrogato dal pm Carlo Cinque della procura di Monza, si è avvalso della facoltà di non rispondere. È stato arrestato per omicidio aggravato e vilipendio di cadavere.

FONTE: CORRIERE.IT





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