Cellulite, adipe e sovrappeso: i rimedi di medicina estetica

Cellulite, adipe e sovrappeso: i rimedi di medicina estetica

Febbraio 18, 2022 Off Di Adminb


Sotto il concetto di “adipe” rientrano diversi crucci delle donne: «La bellezza del corpo umano è data dall’alternarsi di concavi e convessi, con curve che rendono armonioso il profilo. Perché ad alcune donne, disturbano, invece, le adiposità? Perché vi è una grande confusione tra adiposità localizzate, sovrappeso e cellulite. Queste tre affezioni hanno cause, ma soprattutto cure, completamente diverse. Vediamo in dettaglio quali» racconta la dottoressa Fiorella Donati, medico chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, e primario della Clinica Donati.

Cellulite, adiposità localizzate e soprappeso: le differenze

Cellulite, adipe, sovrappeso… la dottoressa Fiorella Donati aiuta a fare chiarezza su cause e trattamento (Getty Images).

«La cellulite riguarda accumuli di grasso sottocutaneo in aree caratteristiche del corpo che fanno parte proprio della nostra costituzione, in poche parole si è stati “progettati” con quella forma» spiega la dottoressa Donati.

«Ben diversa è invece la condizione di sovrappeso, rappresentata dal grasso distribuito uniformemente su tutto il corpo che può essere eliminato con un’adeguata alimentazione».

«Le adiposità localizzate, invece, non scompaiono con la dieta, anzi, quanto più si dimagrisce, tanto più risultano evidenti perché il resto del corpo si assottiglia, mentre queste restano invariate, con ancora maggiore sproporzione. Sono i casi delle silhouette “ginoidi” (fianchi grossi e torace sottile con il profilo a “goccia d’olio”) e del biotipo “androide” (adiposità dalla vita in su).».

Anche quelle apparse nel tempo (negli uomini la pancetta e le “maniglie dell’amore”, nelle donne l’aumento di adipe su addome, braccia e ginocchia) non rispondono alla dieta e alla palestra.

Cellulite e adipe, le cause

«Gli elementi scatenanti possono essere la diminuzione degli ormoni, il cambiamento del metabolismo, la mancanza di attività fisica, le posizioni viziate o l’insieme di questi» racconta la dottoressa Donati.

Il rimedio: la liposcultura. Solo per le adiposità localizzate

Le adiposità localizzate «possono essere trattate brillantemente e definitivamente solo con la liposcultura, perché gli adipociti, le cellule del grasso, vengono rimossi e quelli residui non hanno la capacità di moltiplicarsi».

Oggi oltretutto «ci avvaliamo di una nuova tecnica di liposcultura chiamata tridimensionale, “total body contour reshaping”, ovvero il rimodellamento dell’intero profilo del corpo, proprio perché la bellezza è il risultato della proporzione tra le parti».

A differenza della vecchia lipoaspirazione, «oggi si utilizzano cannule sottilissime, che rispettano i tessuti. Inoltre i cuscinetti vengono aspirati sia profondamente sia superficialmente, sfruttando così al massimo la capacità di retrazione della pelle».

Liposcultura, quando non è indicata: per sovrappeso e cellulite

«Ben diverso è l’essere in sovrappeso, che è una condizione dipendente da dieta errata, scarsa attività fisica, patologie, quali l’ipotiroidismo, etc. Non va trattata con la lipoaspirazione, sia per la grande quantità di grasso sia perché interessa l’intera superficie corporea».

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«Il chirurgo plastico deve rifiutarsi di operare questi casi, spiegare i rischi e le inevitabili delusioni e indirizzarlo allo specialista del caso: cioè un nutrizionista».

Ancora diversa è la cellulite, o panniculopatia edemato-fibrosclerotica, cioè una degenerazione del pannicolo adiposo sottocutaneo che crea quel grasso a buchi e fossette ricoprente il nostro corpo. Anche in questo caso la liposcultura non può essere la soluzione.

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