Filler di acido ialuronico, il futuro è ibrido

Filler di acido ialuronico, il futuro è ibrido

Maggio 9, 2022 Off Di Adminb


La bellezza salverà il mondo o siamo noi a dover salvare la bellezza dal mondo? Secondo Stefano Zecchi, professore di Estetica all’Università di Milano, la bellezza non è effimera ma, insieme all’amore, costituisce l’origine dell’esperienza della nostra civiltà. E se è vero che la bellezza non è mai scissa dalla propria interiorità, allora non può essere effimera ma solo piena di significato. Quel valore che nei tempi più recenti è sempre più caro anche al settore della medicina estetica, che vede il desiderio di migliorarsi con risultati naturali strettamente legato alla maggiore fiducia in se stessi. E a proposito di armonia, il futuro dei filler è proprio quello di unire più componenti che in sinergia permettono di raggiungere dei risultati armonici di rigenerazione e non solo di correzione. 

Il filler ibrido. Allergan Aestethics ha appena lanciato sul mercato il suo primo filler ibrido: HArmonyCaTM, un iniettabile a doppio effetto che contiene due principi attivi: l’acido ialuronico (HA) – ingrediente chiave nelle formulazioni dei filler viso – e l’idrossiapatite di calcio (CaHA), una sostanza in grado di stimolare la produzione di collagene. «Il valore aggiunto di questa tipologia di filler è proprio la composizione che permette di agire in modo bidimensionale sull’invecchiamento cutaneo non solo con un effetto riempitivo, ma anche di prevenzione grazie alla biostimolazione», dice Maurizio Cavallini, Specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica

HArmonyCaTM è un filler di acido ialuronico cross-linkato che si utilizza idealmente per il terzo medio e inferiore del viso. «Si inietta utilizzando un ago-canula con un unico punto d’inserzione che viene fatto muovere a ventaglio per coprire una superficie simile a una C. La durata è soggettiva, ma normalmente 9 mesi è un tempo compatibile. Questo filler può essere abbinato alla correzione del mento, dello zigomo oppure alla tossina botulinica, consiglio però di non fare un filler di acido ialuronico nella stessa sede», afferma Cavallini. 

Il futuro della medicina estetica. «Si va sempre di più verso l’associazione di più prodotti e di tecniche combinate tra loro per un risultato sinergico e costruito su misura della paziente. Non si penserà più solo a correggere la morfologia, ma a rigenerare tessuti e cellule. Penso al plasma ricco di piastrine, al lipofilling o all’autotrapianto di fibroblasti, chiamato Rigenera, che agisce apportando alla pelle nuovi fibroblasti». 



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