Glazed skin: la pelle a tutta luce che fa impazzire le star

Glazed skin: la pelle a tutta luce che fa impazzire le star

Febbraio 15, 2022 Off Di Adminb


Sana, luminosa e a prova di selfie: la “glazed skin“, ovvero la pelle “effetto glassa“, lucente e luminosissima, sta spopolando tra le star di Hollywood. Tutte la vogliono, e non a torto, è davvero impossibile resistere a tanto bagliore, specie con la bella stagione alle porte.

“Glazed skin”: la pelle super glowy, l’origine del trend

«La “glazed skin” è un’evoluzione del glow, nata dalla consapevolezza che la pelle luminosa sia più powerful: perché sa di decisione, sicurezza ed eleganza», spiega Rajan Tolomei, National Make-up Artist Max Factor.

La “glazed skin” di Hailey Baldwin (@hailybieber IG).

«Questo concetto è partito dal corpo, dai fisici quasi metallizzati dei culturisti, curati e in salute, simbolo anche di benessere, ricchezza e lusso». Da qui, il glow ha conquistato gradualmente il viso, non solo grazie al make up ma anche con la skincare.

«Merito dei prodotti di bellezza trattanti di ultima generazione, che donano elasticità, luminosità e avvolgono. Tutto il contrario dell’opaco, che non comunica salute e ingrigisce».

Come creare l’effetto glazed sulla pelle

Prima di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo, tuttavia, bisogna premettere che una pelle così non è solo una questione di skincare e make up, ma anche di post produzione fotografica. Non è tutto oro ciò che luccica, insomma, presupposto indispensabile per evitare di rimanere deluse.

Qualcosa, ovviamente, si può fare, senza necessariamente trasformarsi in una superficie riflettente. «Il primo passo è sempre quello di idratare e nutrire», premette l’esperto.

«Poi, si possono utilizzare prodotti cremosi, che vestono bene l’incarnato senza spegnerlo, ringiovanendolo persino, oppure prodotti dai finish perlati. Le nuove tecnologie, in questo, aiutano perché offrono polveri sempre più micro e leggere, adatte anche alle pelli meno perfette», spiega Rajan Tolomei.

A ognuna la propria “glazed skin”

«Su una pelle non giovanissima, infatti, prodotti troppo metallici o perlati invecchiano ed evidenziano le rughe: ecco perché oggi si punta su luminosità dorate-rosate, ramate, irisé, sia quando si parla di blush che di terre: non segnano e non spengono».

Quando si immagina di vestire il viso di luce, del resto, bisogna pensare a donne che hanno un tipo di pelle abbastanza normale, senza troppe imperfezioni o rughe. 

Come ottenere una pelle effetto specchio

«Il primo passo è quello di puntare sulla skincare e sui primer, partire sempre dalla base. In questo modo, più una pelle è curata meno prodotti saranno necessari. Successivamente, sì a fondotinta di ultima generazione, vere e proprie creme di trattamento perfezionatrici dell’incarnato», aggiunge Tolomei.

«Il risultato che tutte sognano è una pelle luminosa e glow, purché naturalmente bella. Non ci sono più vie di mezzo, si cerca o il fintamente struccato o l’esagerato, o tutto o niente», prosegue l’esperto.

«L’effetto che si ottiene è quello di una pelle un po’ “wet”, “dew”, rugiadosa, che sa più di idratato che di bagnato. Il mondo del “finto nudo” è molto gettonato perché è quello che più si avvicina all’identità di una persona, anche se richiede sempre un po’ di lavorazione, impossibile negarlo».

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Mixare texture glow e opache

Tanta luce in viso rischia di evidenziare le imperfezioni. «Non tanto a livello di colorazione, macchie e capillari, quanto a livello di pori, brufoli e rughe».

Per questa ragione, l’ideale è miscelare l’extra glow con zone più satinate-opache, specie nell’area del contorno occhi, delle narici, nella zona labiale e sulla fronte», suggerisce il make up artist. «Mento, zigomi e dorso del naso, invece, possono essere esaltati: se si raggiunge un equilibrio perfetto, il viso, oltre a risultare luminoso, sarà molto chic».

Il toni giusti di rosa

Una volta trovata la propria personalissima via al glow, c’è un’altra dritta da tenere a mente.

«In questa nuova esaltazione della nudità bisogna miscelare diverse armocromie. Quindi meglio non puntare sul tutto rosa, o sul tutto oro, ad esempio, a occhi rosa e labbra salmone, per evitare di trasformarsi in bamboline e rimanere chic».

Il resto lo fa l’atteggiamento. «Solo chi prende confidenza con i propri difetti e li abbraccia, riesce davvero a creare armonia», sottolinea Tolomei, «Guai a vivere il trucco come copertura e maschera, altrimenti sarebbe la fine».

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