Non è vero che mangiare meno la sera aiuta a dimagrire

Non è vero che mangiare meno la sera aiuta a dimagrire

Settembre 20, 2022 Off Di Adminb


La colazione è il pasto più importante della giornata. Segue il pranzo. E per finire la cena, possibilmente light. È così che si immagina normalmente la gerarchia dei pasti, soprattutto per chi vuole dimagrire. Il consiglio di norma è di consumare il cibo nella prima parte della giornata, e di limitare invece le calorie la sera, per andare in contro al nostro metabolismo che necessita di energia quando ha maggiori chance di utilizzarla, e non se ne fa nulla durante le circa otto ore che impieghiamo ogni notte per riposare. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Cell Metabolism mette però in dubbio questo paradigma, tanto diffuso da essere dato spesso per scontato anche dagli esperti: se la quantità totale di cibo consumata in una giornata rimane costante – si legge nelle conclusioni dello studio – quanto e quando mangiamo non sembra infatti fare differenza, almeno sul piano della perdita di peso.

Non è vero che per dimagrire servono colazioni abbondanti e cene leggere

Perché si tratta di risultati in qualche modo inaspettati? Il fatto è che negli ultimi decenni la scienza ha scoperto che quasi tutte le attività del nostro organismo sono influenzate dal passare del tempo. Il nostro orologio biologico scandisce infatti il ritmo circadiano a cui si adeguano tutte le cellule del corpo, in un ciclo legato alle condizioni dell’ambiente in cui ci siamo evoluti, con periodi di attività legati principalmente alla presenza della luce solare. Insomma, ci svegliamo pronti per affrontare le attività quotidiane, ci viene fame ad intervalli più o meno regolari, e poi andiamo a dormire quando il Sole tramonta.

Anche il modo in cui processiamo le calorie provenienti dai pasti – si ipotizzava – dovrebbe essere influenzato dal momento della giornata in cui li consumiamo, visto che la mattina e nelle ore di luce abbiamo più bisogno di energie, mentre la sera il metabolismo rallenta in vista del risposo notturno. Alcune ricerche in passato sembravano aver confermato queste ipotesi, concludendo che una colazione abbondante e una cena leggera aiutano a perdere peso. Ma il nuovo studio, realizzato dai crono-nutrizionisti dell’Università di Aberdeen, in Scozia, rimette in dubbio la faccenda.

Per quattro settimane, un gruppo di persone con problemi di peso ha seguito due regimi alimentari identici sotto il profilo calorico, ma con una distribuzione differente degli alimenti nel corso della giornata: per un periodo la colazione era abbondante e le cene leggere, poi viceversa, colazioni light e cene più consistenti. Al termine dell’esperimento i ricercatori scozzesi hanno misurato il peso dei partecipanti, e analizzato diversi indicatori metabolici, per stabilire se i due regimi alimentari avessero prodotto risultati differenti.

Non è stato così: perdita di peso e profilo metabolico dei partecipanti sono risultati identici, indifferentemente dalla distribuzione dei pasti nella giornata. Dal punto di vista del metabolismo, quindi, quando consumiamo il cibo non sembra produrre differenze rilevabili. Molti partecipanti però hanno ammesso di aver avuto più fame nel corso della giornata nei periodi in cui il pasto più abbondante avveniva di sera. Per questo – scrivono gli autori dello studio – mangiare di più la mattina e meno la sera può aiutare probabilmente a perdere peso, riducendo la sensazione di fame e quindi le probabilità di sgarrare con la nostra dieta.

Non tutti però hanno necessariamente le stesse abitudini: come spiegava qualche anno fa sul British Medical Journal Tim Spector, esperto di epidemiologia genetica del King’s College di Londra, i nostri geni determinano anche le nostre predisposizioni in fatto di cibo, e se per qualcuno è naturale consumare i pasti nella prima parte della giornata, per altri è assolutamente naturale mangiare di più quando viene sera. Come fare per capire quando è arrivato il momento per il cibo? Il consiglio dell’esperto è quello di seguire la nostra pancia: quando la fame monta, è tempo di mangiare. Se avviene di mattina, ben venga una ricca colazione, da controbilanciare con una cena più contenuta. Se però al risveglio lo stomaco non brontola, mentre a cena sopraggiunge una fame da lupi, si può benissimo perdere peso anche saltando la colazione e comprimendo le calorie della giornata nel corso della cena. Da un punto di vista metabolico – lo dimostra la nuova ricerca – non sembrano esserci infatti differenze.  



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