Skincare: per la Giornata Mondiale dell’Acqua, formule waterless

Skincare: per la Giornata Mondiale dell’Acqua, formule waterless

Marzo 22, 2022 Off Di Adminb


La skincare del futuro? La Waterless Beauty, ovvero senza acqua. Nella Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo 2022, la cosmesi si prepara al domani con formulazioni prive di acqua, nel rispetto del pianeta. È questa la tendenza, o meglio la direzione, che giunge ovviamente dalla Corea e alla quale anche i primi brand occidentali iniziano ad adeguarsi.

Skincare, la tendenza è waterless, per risparmiare acqua

Dall’Italia all’Occidente non si fa altro che parlare della “cosmetica senz’acqua”, grazie ad alcuni brand indie (e non) che hanno abbracciato questo trend Made in Corea, dove queste nuove formulazioni waterless sono oramai entrate nell’uso comune.

Credits: Instagram @mirandakerr

A Seoul se ne parla infatti dal 2015 circa e le motivazioni che hanno portato molti brand a questa scelta sono principalmente due: una maggiore consapevolezza verso l’ambiente e la creazione di prodotti beauty che sono meno soggetti a contaminazione batterica.

Dove c’è acqua infatti ci sono batteri e quindi c’è bisogno di conservanti, che però da alcuni non sono ben visti.

L’acqua, indispensabile nella skincare

Eppure l’acqua è un ingrediente fondamentale in cosmesi. Basti pensare che è quello più comune e presente ovunque, dai detergenti ai gel, dai profumi ai sieri e per ragioni specifiche: prima di tutto migliora la texture del prodotto stesso, rendendolo più morbido al tatto, non a caso la presenza di acqua negli unguenti è minima.

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In secondo luogo l’acqua è un riempitiva e permette al prodotto stesso di durare di più, dettaglio da non sottovalutare. Inoltre rende il prodotto più “stabile” a eventuali spostamenti di viaggio.

I “contro” dell’acqua nelle formulazioni

Nonostante ciò però la presenza di questo elemento può avere dei contro. La proliferazione dei germi e batteri, anzitutto, ma anche la tendenza a “diluire” e ridurre l’efficacia della formulazione aumentandone quindi i quantitativi e portando a un consumo superiore e a maggiore sprechi.

Ultimo, ma non ultimo, il fattore ambientale: l’acqua sta diventando sempre più un bene prezioso, soprattutto se si considera che già oggi circa 2 miliardi di persone vivono in zone con gravi problemi idrici e che entro il 2025 due terzi del pianeta farà i conti con la mancanza di acqua potabile.

Skincare waterless, le alternative all’acqua

Ma come sostituirla? Con altri ingredienti naturali come estratti di piante e frutti, quelli di rosa canina e melograno per esempio, oppure oli concentrati e idrolati bio, come quello di lavanda o di rosa damascena.

Tutti questi nuovi ingredienti potenziano l’efficacia del prodotto stesso proprio perché più di concentrati, motivo originario alla nascita di questo trend prima che poi prendesse una piega green.

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